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(memorie di una buona a nulla)




martedì 5 febbraio 2008

terra di confine

Siamo come per gli oleandri,
la terra di confine.

Quanta fatica si annidia nel divenire
senza mai percepire
la linea sottile che divide il prima e il dopo
dal tempo che si forma
come in un utero,
nella stanza.

E' la fatica del chiarore dell'alba
dopo lunghe notti senza stelle
e un pensiero si fa clandestino
come l'urlo di un'apologia d'appartenenza.

Ha tende brevi come la vita,
la mia stanza.



Beatrice Niccolai
terra di confine

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